Per anni sono stato una vittima.
Facevo i caffè al bar per 6 Euro l’ora e pensavo che il mondo fosse affidato al caso.
Per qualche motivo era come se a me non fosse mai toccato il biglietto giusto della lotteria, oppure avevo provato migliaia di volte.
A lavoro ero considerato il più inesperto, quello più sbadato, quello a cui fare sempre il cazziatone.
In realtà non sono mai stato portato per il lavoro manuale ed in effetti fare i caffè al bar non era proprio il mio talento.
Sono stato sfruttato, preso in giro, licenziato senza motivo per fare spazio ad un amico del capo, sono finito a portare le pizze con il mio scooter scassato in giro per Genova la sera sotto la pioggia per tirare sue due soldi per pagarmi i corsi di inglese.
Poi ho compreso una difficile realtà da accettare, anche se è proprio quella che mi ha cambiato la vita: mi sono accorto che NON ERO VITTIMA DI NESSUNO.
Io, Matteo Pittaluga, ero vittima e carnefice allo stesso tempo.
Non c’era proprio nessuno al di fuori di me che mi facesse del male se non io stesso con le scelte che stavo facendo (consapevolmente o inconsapevolmente) ogni giorno della mia vita.
Questo non è proprio quello che ci fanno credere nella società in cui siamo cresciuti.
La realtà è che alla maggior parte delle persone piace fare la vittima ed essere compatita.
Quando sei sfigato, hai mille difficoltà o mille problemi, quando le cose vanno male o quando fallisci sei sempre accettato da tutti.
Quando invece vinci, hai risultati, arrivano i primi successi allora hai tutti contro e la tua vita inizia ad essere un grande casino.
Allora se ci pensi è più comodo essere una vittima no? Forse è più comodo dare la colpa sempre agli altri per i nostri insuccessi, i nostri fallimenti e per quello che ci accade.
Io ero un po’ uno che ragionava così, perché non conoscevo un’altra via.
Nessuno mi aveva mai mostrato un’altra strada. Per molti anni ho camminato per il mondo come un pulcino bagnato terrorizzato da quello che gli altri potessero pensare di me, terrorizzato dalla paura di fallire.
Ma forse la vera paura era un’altra: ero terrorizzato dal vivere il mio vero potenziale. Perché quando vai ALL IN e fai un passo nel tuo potere, le cose nella tua vita iniziano a cambiare alla velocità della luce e dentro di te se ti ascolti bene sono sicuro che lo sai.
Cosa succede allora se vivi il tuo potenziale?
Inizia una nuova fase della tua vita che accompagnerà enormi soddisfazioni ad un maggiore senso di responsabilità e per responsabilità intendo 100% di responsabilità su tutto.
Quando arrivai a comprendere che ogni singolo evento nelle nostre vite (nessuno escluso) è creato in maniera consapevole o inconsapevole da ognuno di noi, lentamente inizia il mio processo di trasformazione
“Se accetto di aver creato io questa situazione attorno a me, allora significa che ho anche il potere di cambiarla” questo divenne il mio mantra.